Le opinioni sono personali e i fatti sono fatti

Le opinioni sono personali e i fatti sono fatti. Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma poi ci sono i fatti, e su alcuni argomenti sensibili i fatti sono i fatti, e contano solo quelli. La scienza vuole dimostrare o confutare eventi, situazioni, vuole fare i fatti. La scienza segue un percorso atto a raggiungere la verità. Il percorso scientifico è un movimento collettivo di migliaia di scienziati, che in branche diverse (partendo dalla fisica e arrivando alla biologia, passando per la matematica, l’ingegneria, la genetica, la medicina e la chimica) si occupano di problemi specifici. L’obiettivo è di scoprire come funzionano le cose, capire meglio come è fatto l’Universo che ci circonda, capire come costruire delle tecnologie per migliorare la vita dell’uomo, riuscire ad avere un impatto sulla società o semplicemente contribuire al progresso cognitivo della specie umana, perché più sappiamo e meglio viviamo. E questo viene fatto attraverso l’elaborazione di teorie, esperimenti, test e analisi che vengono pubblicati su riviste scientifiche, oppure comunicati ad altri scienziati a conferenze internazionali.  Da questo complesso processo si partorisce un’affermazione sull’obiettivo della ricerca effettuata. Se da un lato non abbiamo ancora capito se la materia oscura esiste o meno nell’Universo, in altri campi la scienza può dire tanto. E quello che ci dice vale più delle opinioni personali.

Ma se un’analisi, applicata con tutti i crismi del metodo scientifico, non venisse effettuata o non fornisse la possibilità di una risposta, lo scienziato non potrebbe dire nulla. Deve solo alzare le mani e dire: “non posso pronunciarmi”, come non può pronunciarsi su eventi che non può predire. E’ questo il caso dei terremoti. Ogni qualvolta ci troviamo di fronte ad una catastrofe si dà addosso all’INGV e ai geofisici, perchérischio-sismico-in-italia sarebbero degli inetti, che pagati dal popolo italiano, non riescono nemmeno a prevedere un terremoto. Ma i terremoti non si possono prevedere, non si può dire quando, come e dove avverrà un terremoto! Si può solo monitorare e studiare dove sono avvenuti eventi sismici in passato, e tracciare una mappa di pericolosità. Gli studi su possibili indicatori dell’attività sismica proseguono, ma siamo ancora lontani dal poter dire con precisione quando, come e dove avverrà un terremoto. Quindi lasciate la scienza a chi ne sa. Lasciate i fatti agli esperti. E lasciate esprimere opinioni da bar, spesso vuote e senza valore, a tutti gli altri, e ignorateli!

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