Stelle cadenti o rocce cadenti?

Durante la notte di San Lorenzo tutti gli sguardi sono rivolti al cielo notturno, in cerca di una scia luminosa, di un attimo di felicità, di un attimo per sognare, di un attimo per un desiderio, per il presente e per il futuro. Un momento per sognare, e qui su L’Astrofisica in 1 minuto, dedicate un momento per capirne di più.

Quindi, cosa sono quelle scie luminose nel cielo? Sicuramente non “stelle cadenti”, ma più propriamente “rocce cadenti”. La prima definizione è sicuramente più romantica, la seconda è quella scientificamente corretta. Infatti, quelle scie nel cielo sono generate da frammenti di roccia (detti “meteoroidi”), che vengono attratti dalla Terra, entrano nell’atmosfera e bruciano per attrito. La traccia luminosa lasciata dal contatto conCara-oculta-luna l’atmosfera produce la “meteora”. Se dovesse sopravvivere un residuo (perché il frammento di roccia entrato nell’atmosfera è abbastanza grande), allora questo impatterà sul suolo terrestre, e prenderà il nome di “meteorite”. In assenza di atmosfera, ad esempio sulla Luna, non c’è l’effetto di erosione dell’atmosfera e la caduta di meteoriti produce effetti ben più visibili. Ma anche sulla Terra esistono esempi drammatici, come il cratere di Chicxulub nello Yucatan, del diametro di 300 km. Si è stimato che il meteorite che causò questa voragine aveva un diametro di più di 10 km.

stelle_cadentiMa torniamo alla notte di San Lorenzo. In alcuni periodi dell’anno, la Terra si trova a passare in zone dello Spazio dove sono raccolti dei detriti rocciosi, lasciati, ad esempio, da una cometa. La Terra li attrae, e si creano degli eventi che si chiamano “sciami meteorici” o “piogge meteoriche”. Lungo il suo tragitto intorno al Sole, la Terra incontra diverse “isole” di detriti, e gli astronomi hanno chiamato i relativi sciami meteorici con i nomi delle costellazioni dalle quali sembrano provenire (badate che i detriti non sono in quelle costellazioni, che sono formate da stelle che si trovano a diverse distanze e ben più lontane). E quindi abbiamo le Orionidi, le Leonidi, le Geminidi, ecc. Le più famose sono le Perseidi, che sono le stelle cadenti che vediamo a San Lorenzo. Ma badate, uno sciame meteorico si distribuirà lungo un certo periodo di tempo: le Perseidi hanno il loro picco intorno al 10 di agosto.

Da oggi in poi, potrete dire alla/al vostra/o compagna/o, andiamo a vedere le “rocce cadenti”, sarà un po’ meno romantico, ma più realistico.

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